Home / Associazioni ed enti / Enti religiosi
Commercialista per enti religiosi
Parrocchie, istituti e congregazioni svolgono spesso anche attività sociali, educative o assistenziali. Seguiamo gli enti religiosi civilmente riconosciuti negli adempimenti fiscali e, quando conviene, nella creazione del ramo del terzo settore.
In evidenza
Abbiamo realizzato per voi strumenti informatici che semplificano la gestione dell’ente
Documenti, scadenze e adempimenti in un’unica area riservata, con percorsi guidati passo per passo: chi entra nel direttivo trova tutto in ordine.
Scopri come →
Cosa seguiamo per voi
- Valutazione e costituzione del ramo del terzo settore
- Regolamento del ramo e patrimonio destinato
- Contabilità separata delle attività del ramo
- Bilancio del ramo e deposito al RUNTS
- Adempimenti fiscali dell’ente
- Attività commerciali come scuole, case per ferie e servizi
Da sapere
Le attività di culto e di religione restano fuori dal terzo settore: nel ramo entrano solo le attività di interesse generale, con un regolamento, un patrimonio destinato e scritture contabili separate.
Il primo incontro da voi
Veniamo nella vostra sede, con il consiglio direttivo, per capire come funziona davvero l’ente. Poi documenti e scadenze passano dall’area riservata, con percorsi guidati passo per passo.
Domande frequenti
Cos’è il ramo del terzo settore?
È la parte delle attività di un ente religioso civilmente riconosciuto che viene iscritta al RUNTS, per svolgere attività di interesse generale con le regole del terzo settore.
Serve un regolamento?
Sì. Il ramo si costituisce con un regolamento che recepisce le norme del Codice del terzo settore, nella forma prevista, e individua il patrimonio destinato.
Le attività di culto entrano nel ramo?
No. Il culto e la religione restano attività dell’ente religioso; nel ramo entrano solo le attività di interesse generale.
Avete un dubbio sul vostro ente?
Rispondiamo in giornata · 0322 215983 · 347 7767342